Alessandro Sileo – Quotidiano della Basilicata

Tra le strade della Basilicata

Le vie e i paesi quasi deserti: lo spopolamento il principale problema.

SETTIMO TORINESE – Ottanta opere in mostra che catturano l’atmosfera della Basilicata dove continua imperterrito il fenomeno dello spopolamento. Quel che rimane: strade e paesi quasi deserti. Un angolo nostalgico di un passato che non torna più che risalta nel singolare itinerario visivo “Basilicata. Storie da una terra [non] lontana”, curato da due giovani artisti lucani, il fotografo Roberto Lacava e la pittrice nativa di Gorgoglione ma residente a Torino, Gabriella Nube, sotto i riflettori all’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese nel complesso del Mulino Nuovo in via Ariosto, 36 bis.

La mostra è stata inaugurata nella galleria sabauda nei giorni scorsi ed è la prima tappa del ciclo di appuntamenti in giro per l’Italia per raccontare della Basilicata. L’evento è stato organilogo14zzato in collaborazione con le associazioni lucane “Emanuele Gianturco” di Settimo Torinese “Vincenzo Abbondanza” di Torino, e con il patrocinio della Regione Basilicata, della Regione Piemonte e della città di Settimo Torinese. Ad ospitare i due giovani il vicesindaco Elena Piastra, in una sala gremita di lucani stabilitisi in Piemonte ma nostalgici della loro terra d’origine.

In occasione della giornata inaugurale, i visitatori hanno potuto ammirare gratuitamente le quattro tematiche messe in scena nella mostra dei due curatori lucani. La prima riguarda le “Architetture esistenziali” con scorci di vecchie case, di muri, di usci chiusi per raccontare il destino di abbandono. La seconda traccia è la “quotidianità” caratterizzata da scene di vita di chi vive, o sopravvive alle solitudini del paese.

Dietro l’angolo delle suggestive figurazioni si cela “Il tempo distratto” come terzo tema che testimonia frammenti di storie incompiute. Spazi aridi dai colori intensi compongono, infine, l’ultimo percorso di immagini “Tra cielo e terra”. Insomma, nelle foto di Lacava e nei dipinti della Nube si eplora tra sogno e realtà intensi stralci di esistenza e impronte di paesaggi apparentemente malinconici a distanza sia nel tempo e nello spazio come descritto settant’anni fa da Carlo Levi nel “Cristo si è fermato a Eboli”.

Per quanto riguarda gli autori: Roberto Lacava è un tecnico informatico di professione e fotografo per vocazione, è autore di “Un giro in Basilicata”, un diario di viaggio di 80mila chilometri tra 131 paesi lucani e composto da oltre 150mila scatti a paesaggi e persone.

L’altra ideatrice della mostra, Gabriella Nube, è laureata in Storia dell’Arte ed è impegnata a tempo pieno nella pratica pittorica tesa a cogliere le valenze emotive che si occultano dietro il dato fisico dell’apparenza.

La collettiva rimarrà aperta fino al prossimo 5 ottobre.

Al costo di quattro euro e una riduzione a 3 del biglietto per bambini con meno di 12 anni, la mostra è accessibile ogni sabato e domenica dalle 15 alle 19 mentre gli altri giorni è possibile visitarla solo con una prenotazione.

Alessandro Sileo

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