Le Storie non lontane secondo i bambini di Chivasso

Le nuvole abitano nelle stanze deserte delle case lucane, che ci sarà mai di strano? Nessuno si stupisce nel sentire di “sedie volanti”, appese a un chiodo come terrazze pensili sulle facciate delle case per far seccare i fichi al sole. Tantomeno appare curioso che i gatti se ne stiano di notte in strada a guardare il tempo immobile, mentre il paese scivola pian piano verso la valle seguendo il richiamo della frana…  Che la Basilicata sia un luogo magico, in bilico tra declino e meraviglia, i piccoli l’hanno capito subito ed è bastato mostrare loro poche opere dell’intera mostra perché un’idea precisa prendesse forma nei loro pensieri. Quello dei paesi che restano disabitati non è un racconto per forza triste, mi dicono con piglio deciso. Certo, mette malinconia pensare alle case che restano vuote, ai paesi che diventano “fantasma” perché chi è andato via a cercare lavoro altrove poi non torna più… ma, dopo tutto, il cielo sui tetti è pur sempre d’un bellissimo azzurro! Le vernici sbiadite sulle porte delle case deserte sanno di allegria e, in fondo, il fatto di restare in pochi in paese ha i suoi  vantaggi: chi rimane può vivere senza fretta, ha tanto spazio intorno a sé e aria pulita da respirare. Parola di bambino! “A pensarci bene, anzi, – afferma con espressione saggia un ragazzino  –  alla fine dev’essere anche molto bello abitare in un paese quasi tutto tuo !” Insomma, il messaggio per tutti noi adulti inclini a pensieri ombrosi è forte e chiaro e non ammette repliche: bando a decadenti malinconie e spazio al pragmatico ottimismo dell’infanzia! Grazie bambini, Maestri d’allegria, pensieri liberi e larghe vedute.

La presentazione della mostra nelle Scuole di Chivasso è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione lucana “Giuseppe Novello” e all’Amministrazione del Comune di Chivasso, che ringrazio per avermi accolta con entusiasmo rendendo così possibile l’incontro con i ragazzi e le insegnanti della Scuola.  All’iniziativa hanno aderito le Scuole Primarie “G.C. Mazzucchelli” di Chivasso e “I.C. Dasso” di Chivasso e Boschetto, a cui va la mia riconoscenza per l’ospitalità e la fiducia. Nella galleria a seguire, le opere realizzate dagli alunni liberamente ispirate al racconto e ai dipinti di Gabriella Nube.

Scuola Primaria “G.C. Mazzucchelli”

Classe III A

Classe III B

Classe III C

Classe IV A

Classe IV B

Classe IV C

Scuola Primaria “I.C. Dasso” – Boschetto (Chivasso)

Classe IV

Classe V